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domenica 27 novembre 2011



Attività Motoria e Scoliosi
di GIOVANNI BORTOLI






La colonna vertebrale, straordinario capolavoro di equilibrio e armonia, ci permette di mantenere la posizione eretta. Struttura mobile, flessibile e resistente, consente un sostegno stabile e protegge l'asse nervoso entro il canale rachideo.
La scoliosi è una "complessa deformità della colonna vertebrale che si torce nei tre piani dello spazio:sul piano frontale si manifesta con un movimento di flessione laterale,  sul piano sagittale con una alterazione delle curve e sul piano assiale con un movimento di rotazione".
Ne altera l'equilibrio e la simmetria e ne compromette la funzionalità provocando una serie di danni a livello neuromotorio, biomeccanico, organico e psicologico. Il complesso sistematico di  stabilizzazione della colonna vertebrale è in difficoltà nel controbilanciare la perdita di allineamento.
La causa della maggior parte delle scoliosi è sconosciuta. Non è possibile, di conseguenza, una prevenzione primaria. In fase di accrescimento molto importanti sono la diagnosi precoce e le strategie terapeutiche adeguate al momento evolutivo della scoliosi.












L'attività motoria mirata, con esercizi rieducativi in postura corretta ed altri a carattere più globale, si prefigge di recuperare il più possibile la funzionalità della colonna vertebrale, di ridurre i danni  cercando di frenare l'evoluzione degli atteggiamenti scoliotici e delle scoliosi minori, di diminuire l'impatto estetico delle deformità, di evitare disabilità permanenti.
Nelle scoliosi il trattamento con il corsetto è di ausilio all'azione correttiva dell'ortesi.
Nelle persone adulte il programma di esercizi  e le modalità di esecuzioni sono adatti in base all'età, alla condizione fisica e alla presenza di altre patologie.


Obiettivi di primaria importanza sono:
Il miglioramento della stabilità vertebrale: ridurre il cedimento posturale e, di conseguenza, ridurre  le potenzialità di deformazione strutturale della colonna vertebrale,
aumentando la capacità di controllo delle posture corrette.
Lo sviluppo delle reazioni di equilibrio: la correlazione tra disturbi dell'equilibrio e stabilità della colonna indica  che particolare attenzione deve essere posta agli esercizi rivolti a migliorare l'equilibrio assiale del tronco, statico e dinamico.
Il rafforzamento muscolare in postura corretta e in autocorrezione attività, cioè nella posizione di massimo recupero del cedimento posturale, dei muscoli paravertebrali, degli addominali,dei muscoli degli arti inferiori e del cingolo scapolo-omerale.
L'integrazione neuromotoria: integrare nelle aree dello schema corporeo un'immagine più corretta ed equilibrata della colonna vertebrale, ricercando un controllo fine del movimento, sviluppando progressivamente la capacita di rispondere con atteggiamenti funzionali corretti alle differenti richieste della vita di relazione. Informazione di ergonomia per prevenire eventuali future condizioni di dolore e danni alla colonna vertebrale.
Il miglioramento funzionale globale: in particolare miglioramento della funzione respiratoria con l'educazione alla respirazione corretta per incrementare la massima capacità aerobica; miglioramento della forza e della resistenza muscolare, della capacità di coordinazione con recupero di eventuali rigidità articolari e di retrazioni muscolari, favorendo così un'immagine positiva del corpo.

















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