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mercoledì 26 ottobre 2011

IMPARIAMO A GIOCARE COL NOSTRO CANE!
di GIOVANNI BORTOLI



Il gioco con il cane rappresenta solo un momento di svago?
Assolutamente no! Il gioco è e deve essere,il principale strumento educativo utile non solo a fare del nostro amico un buon cittadino, ma fondalmente per l'insegnamento di innumerevoli compiti utili all'uomo come, ad esempio, la ricerca di persone disperse, sostanze stupefacenti o materiali esplosivi.
Anche in natura i cuccioli di lupo imparano tramite il gioco: le posizioni gerarchiche, la lotta, la caccia e tutto ciò che servirà per essere lupi sociali ben inseriti nel branco e utili alla società. E' fondamentale  imparare a giocare in maniera corretta e costruttiva con il proprio cane, in modo da indirizzare la gioia e la vitalità del nostro 4 zampe in comportamenti a noi gratidi. Cominciamo con qualche piccolo consiglio:
il gioco deve essere per il cane un momento in cui si rafforza il legame con il padrone, che deve necessariamente farne parte. Lasciare decine di palline pupazzetti e altri giochi a disposizione del nostro amico, farà sparire ben presto in lui la voglia di giocarci. L'oggetto utilizzato deve apparire e sparire con il padrone. Per i momenti di noia possiamo lasciare a sua disposizione oggetti come ossa di bufalo, kong o altre cose da rosicchiare, ma che non verranno utilizzati per il gioco.
E'il padrone che deve decidere quando iniziare e quando terminare il gioco.
Questo farà di noi un leader, un punto di riferimento (in natura è sempre il superiore gerarchico a dettare i ritmi delle danze), presupposto fondamentale per ogni tipo di addestramento o educazione che intendiamo impartigli.
Il cane deve essere sempre pieno di aspettative e di entusiasmo nei confronti del gioco e non deve mai stancarsene.
Per far si che questo avvenga è sufficiente terminare il gioco quando il cane è al massimo dell'eccitazione, in questo modo la sua voglia di giocare con noi aumenterà di volta in volta rendendolo sempre più attento e disponibile .
Passiamo ora ad un piccolo esempio pratico, un gioco molto semplice ed educativo che possiamo facilmente fare con il nostro amico a 4 zampe: il gioco con la pallina.

Procuriamoci per prima cosa due palline identiche. Non dovranno però essere ne troppo piccole, per evitare che il cane le inghiotta rischiando così di soffocare, ne troppo grandi e pesanti che il cane rischierebbero di causare traumi alla dentatura.
Andiamo in luogo tranquillo e sufficientemente grande e attiriamo l'attenzione del cane muovendo una pallina: lanciandola in aria e riprendendola in mano o facendola  rimbalzare a terra.
Quando otteremo la sua attenzione lanciamo la pallina, inizialmente non troppo lontana in modo da restare nel suo campo visivo, quando il cane avrà preso la pallina richiamamolo a noi agitando e muovendo l'altra pallina. Il cane, attrato dalla pallina che faremo sembrare più bella ed interessante si avvicinerà a noi, solo quando il cane lascerà la pallina che ha in bocca, noi lanceremo l'altra e così via. A cosa serve questo gioco?
In primo luogo ci permette di scaricare le batterie del nostro cane rendendolo così più gestibile senza creare conflitti, entrando in competizione con lui per il possesso della pallina, in secondo luogo con qualche piccolo accorgimento, ci consente di porre le basi per un buon richiamo.
Per fare questo basterà associare una parola o un suono (che successivamente diventerà il nostro comando) al momento del ritorno da noi e di tanto in tanto far cadere la pallina tra le nostre gambe, gesto che ci permetterà di avvicinare il cane e, senza togliergli la pallina dalla bocca, accarezzarlo per poi lasciarlo andare e ricominciare il gioco.
In questo modo il cane imparerà a tornare da noi a farsi prendere senza associare questo gesto alla fine dei giochi.
E' invece diseducativo giocare con il cane rincorrendolo, una volta  che il cane avrà imparato questo gioco e proverà piacere nel farlo, ci creerà grossi problemi al momento del richiamo. Il cane difficilmente accetterà di essere rimesso al guinzaglio e continuerà a giocare come noi gli abbiamo insegnato: scappando e non facendosi più avvicinare...............






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